piatti giapponesi che dovete provare assolutamente

Okonomiyaki

Questo è in assoluto il mio piatto giapponese preferito: si tratta di una specie di frittatona/pancake salato che viene assemblato e cotto su una piastra rovente proprio di fronte a voi. Alla pastella base, composta da uova, farina e cavolo cappuccio, si può aggiungere quello che preferite: carne di manzo, pancetta, calamari, polipo, gamberi, kimchi, formaggio… infatti okonomiyaki significa “quello che ti piace alla griglia”!
I migliori okonomiyaki si trovano nella regione del Kansai, specialmente a Osaka, ma se andate a Hiroshima provate la loro variante con dentro la pasta: ottima! Potete farvelo preparare dai camerieri o anche cucinarlo direttamente voi sulla piastra del vostro tavolo: provate, è divertente! Una volta cotto, l’okonomiyaki viene guarnito con una salsa apposita, mayonese giapponese, polvere di alga verde e scaglie di pesce essiccato.

Ramen.

Il ramen è ormai abbastanza conosciuto anche in Italia per via dei noodles istantanei tipo i Saikebon. Beh, dimenticatevi queste schifezze industriali e immaginatevi un’enorme ciotola di brodo fumante con noodles, fettine luccicanti di lonza, uovo sodo, alghe e cipollotto… vi assicuro che non ha niente a che vedere con il ramen istantaneo!
Di origini cinesi, è uno dei piatti preferiti dai giapponesi e praticamente ogni città vanta il suo ramen speciale: ci possono essere tantissime varianti, dal tipo di brodo ai noodles agli ingredienti aggiuntivi.
Fukuoka è celebre per il suo ramen con brodo di osso di maiale (tonkotsu), a Sapporo invece prediligono un brodo a base di miso e l’aggiunta di pesce al ramen. A Yokohama c’è perfino un museo dedicato a questo piatto, con tanto di zona ristorazione.
Vi avviso inoltre che è considerato segno di apprezzamento risucchiare rumorosamente i noodles, quindi se siete in Giappone e sentite forti rumori di risucchio è tutto normale, così come le pareti schizzate di brodo.ù

Yakitori

Un altro street food molto amato sono gli spiedini di pollo alla griglia. Io all’inizio li ritenevo noiosi, fino a quando non mi sono resa conto che ce n’è un’enorme varietà perché viene utilizzata ogni parte del pollo: coscia, petto, cartilagine, pelle, frattaglie varie. Potete mangiarli senza niente oppure con la salsa tare, che è un po’ dolciastra.


Yakisoba

Per chi non lo sapesse, in Giappone ci sono diversi tipi di pasta (non tanti come da noi, comunque): la soba, a base di grano saraceno, gli udon, dei tagliolini molto cicciotti, i noodles tipici del ramen e i somen, altri tagliolini molto sottili.
La yakisoba è la soba saltata alla piastra con cavolo cappuccio, carote e cipolla. È un piatto molto saporito, arricchito da una salsina apposita (in Giappone c’è una salsa per ogni cosa!) E dalle scaglie di pesce essiccato. La si può trovare sia al ristorante sia nelle bancarelle ed è veramente buona. Esiste anche la variante con gli udon (yakiudon), anche se si trova meno spesso.




 Omurice

Questo piatto è un tipico esempio di come i giapponesi creino degli ibridi ispirati ai piatti occidentali. Letteralmente omelette rice, si tratta appunto di una omelette farcita con riso fritto e cosparsa da salsa al pomodoro, curry o sugo di carne.
Ammetto di aver sempre avuto delle riserve su questo piatto, ma ultimamente l’ho rivalutato perché dopotutto fa ormai parte della cucina giapponese (anche se non tradizionale). Consiglio? La versione al curry è molto più buona di quella al pomodoro!

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